Lo scorso 27 maggio, promossa da Arci Livorno e CGIL Livorno, si è svolta una prima partecipata assemblea pubblica sul futuro dell’Arena Astra alla luce del bando promosso dal Comune di Livorno.
“Nei numerosi interventi dell’assemblea – si legge in una nota a firma Cgil Livorno – è emersa la volontà di allargare la partecipazione alla discussione attraverso il coinvolgimento della città in un percorso condiviso e finalizzato al rilancio e alla tutela dell’esperienza storica dell’Arena Astra.
Da questa volontà nasce il presente appello pubblico, rivolto a cittadine e cittadini, associazioni, realtà sociali, culturali, politiche e sindacali, con l’obiettivo di costruire la più ampia convergenza possibile intorno alla proposta di un confronto pubblico sul futuro dell’Arena Astra: un confronto capace di riconoscere fino in fondo la storia, la funzione sociale e la natura popolare di questo luogo.
Il Circolo ARCI Arena Astra nasce, infatti, nel 1945 dentro la storia operaia del Cantiere Navale Orlando, per decenni cuore economico e sociale di Livorno. Promosso dal dopolavoro del Cantiere, è stato fin dalla sua fondazione uno spazio di incontro per i lavoratori e le loro famiglie, per i giovani, i pensionati, per il quartiere e per la città, rappresentando un presidio di aggregazione, cultura, mutualismo e partecipazione. Negli anni, nonostante la chiusura del Cantiere e una crescente condizione di incertezza e difficoltà, l’Arena Astra ha continuato a vivere grazie all’impegno volontario e alla passione di chi ha portato avanti attività rivolte ai soci e alla città: sport accessibile a prezzi calmierati, doposcuola, corsi di lingua, teatro, iniziative culturali e percorsi di valorizzazione della memoria operaia e del patrimonio storico del Cantiere”.
“Ad aprile 2026 – prosegue la nota – il Comune di Livorno, proprietario dell’immobile, a cui va riconosciuta la volontà di trovare una soluzione solida e duratura, ha pubblicato un avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse relative alla riqualificazione e alla successiva gestione dell’Arena Astra. L’impostazione del bando parte, però, da un assunto che risale a scelte di molte anni fa, non addebitabili a questa amministrazione, a nostro avviso errato che rischia di ridurre l’Arena Astra alla sola dimensione sportiva, senza riconoscere pienamente la storia operaia, sociale, culturale e aggregativa che il Circolo rappresenta per Livorno.
L’Arena Astra non può essere considerata soltanto un impianto sportivo da gestire o uno spazio da assegnare. È uno storico Circolo operaio, uno spazio associativo e popolare che negli anni ha svolto una funzione sociale imprescindibile per il quartiere e per la città. Per questo il suo futuro non può essere deciso senza tenere conto delle attività, delle relazioni, della memoria collettiva e del patrimonio che questo luogo custodisce”.
“Per queste ragioni – continua la nota – nell’imminenza della scadenza del bando, proponiamo di aprire un confronto nella città con le associazioni, con le organizzazioni sindacali, con le realtà sociali e sportive del territorio e con tutte le persone che in questi anni hanno attraversato, curato e fatto vivere l’Arena Astra.
Inoltre, pensiamo che ogni scelta futura debba garantire la continuità della funzione sociale, culturale e aggregativa del Circolo, riconoscendo il carattere orientato alla socialità e non al profitto, preservando il carattere popolare e impedendo che l’Arena Astra venga piegata a logiche speculative o esclusivamente economiche”.
“L’Arena Astra appartiene alla storia viva di Livorno: alla memoria del lavoro, alle relazioni nate attorno al Cantiere, alle generazioni che l’hanno attraversata e fatta vivere. Da questa storia comune – conclude la nota – deve partire ogni scelta sul suo futuro. L’Arena Astra è figlia della storia di Livorno.
Per adesioni contattare:
segreteria@livorno.tosc.cgil.it















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