Si riapre la forbice tra le due tipologie di finanziamento: il fisso costa 37 € al mese in più su un mutuo ventennale da 140.000 €, ma i mercati scontano un aumento del variabile nei prossimi mesi.
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, il TAN medio dei mutui a 20 e 30 anni a tasso fisso si attesta in crescita, con il valore che passa dal 3,35% di luglio al 3,46% registrato ad agosto (media di offerte standard e green). Sul fronte del variabile, invece, lo scenario resta invariato rispetto al mese precedente: dopo il rialzo osservato tra giugno e luglio in seguito all’aumento dei tassi deciso dalla Bce, ad agosto il TAN medio si è mantenuto stabile al 2,80%, confermandosi la soluzione più conveniente attualmente disponibile sul mercato.
Rispetto al mese precedente, la forbice tra le due tipologie di finanziamento si è dunque aperta nuovamente, passando da 53 a 66 punti base in media: ciò significa che, considerando un mutuo a 20 anni da 140.000 €, se a luglio la rata mensile media del variabile era 39 € inferiore rispetto a quella del fisso (762 € contro 801 €), oggi la differenza è pari a 47 €, alla luce del rialzo dei mutui a rata bloccata la cui rata tocca media tocca aggi gli 809 € in media. Sul totale degli interessi da pagare nel corso dei 20 anni di finanziamento, il vantaggio del variabile è aumentato dai circa 9.300 € di luglio ai poco meno di 11.200 € di agosto.
Matteo Favaro,COO& Managing Director Financial Products di MutuiOnline.it, commenta: “L’aumento registrato sui mutui a tasso fisso è legato principalmente all’andamento dei mercati obbligazionari europei. Nelle ultime settimane il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 30 anni, che rappresentano il principale punto di riferimento per gli indici IRS utilizzati dalle banche nella definizione dei mutui a tasso fisso, è cresciuto in modo significativo, toccando i massimi degli ultimi 15 anni. Alla base di questa dinamica c’è un contesto internazionale caratterizzato da forte incertezza, causata dal protrarsi del conflitto in Medio Oriente. Nonostante questo movimento, il fisso.
continua a rappresentare per molti mutuatari la scelta più equilibrata, perché offre la certezza della rata per tutto il periodo del finanziamento e una maggiore protezione rispetto a possibili future oscillazioni dei mercati e della politica monetaria.”
In Toscana ad agosto si chiedono in media 144.286 € per il mutuo, dato superiore alla media italiana.
Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it relativi alla regione Toscana, ad agosto la durata media dei mutui è pari a 25 anni e 4 mesi, dato superiore alla media nazionale di 24 anni e 7 mesi. Guardando all’importo medio richiesto, il dato regionale si attesta a 144.286 €, superiore alla media italiana di 140.950 €, mentre il valore medio degli immobili è pari a 229.044 €, superiore alla media nazionale di 218.573 €. In Toscana, inoltre, l’età media dei richiedenti è di 39 anni e 9 mesi, dato superiore alla media italiana di 39 anni e 6 mesi.
Ad agosto ad Arezzo i richiedenti più giovani, a Lucca gli importi medi richiesti più alti e a Livorno i valori immobiliari maggiori
Analizzando i dati provinciali relativi alla regione Toscana, ad agosto Arezzo risulta la provincia dove i richiedenti di mutuo sono più giovani (34 anni e 3 mesi in media), mentre a Firenze si registra l’età media più alta (41 anni). Sul fronte della durata, i mutui più lunghi si osservano a Prato, con una media di 27 anni e 10 mesi, mentre i più brevi si registrano a Pistoia (23 anni e 2 mesi). Guardando all’importo medio richiesto, Lucca è in cima alla classifica regionale con 171.541 €, mentre Massa Carrara è la provincia dove si chiedono le somme minori, pari a 101.909 € in media. Per quanto riguarda il valore medio degli immobili, il dato più alto si rileva a Livorno (264.958 €), mentre il valore più basso emerge a Massa Carrara (166.250 €).















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