Livorno, 11 marzo 2026 – Una mobilitazione diffusa sul territorio per riportare al centro del dibattito pubblico il principio del consenso nella legislazione sulla violenza sessuale. È questo l’obiettivo del flash mob “Senza consenso è sempre violenza”, promosso dalla Conferenza delle Donne Democratiche della provincia di Livorno e in programma sabato 14 marzo alle ore 16 in diversi comuni del territorio.
L’iniziativa nasce nell’ambito delle mobilitazioni avviate in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti delle donne, con l’intento di sensibilizzare cittadine e cittadini sui contenuti della proposta di legge sul consenso e sulle modifiche introdotte dal disegno di legge firmato dalla senatrice Giulia Bongiorno.
Secondo le promotrici, il nuovo testo modifica profondamente la proposta originaria – presentata dalle parlamentari del Partito Democratico con prima firmataria l’onorevole Laura Boldrini e approvata alla Camera all’unanimità – che introduceva una definizione di violenza sessuale basata sul consenso libero e attuale, in linea con i principi della Convenzione di Istanbul del 2011, ratificata dall’Italia nel 2013.
Le modifiche contenute nel nuovo disegno di legge, spiegano le Donne Democratiche, rischierebbero invece di spostare il fulcro dalla garanzia del consenso alla dimostrazione del dissenso, creando zone grigie che potrebbero rendere più difficile il riconoscimento della violenza e scaricare sulle vittime l’onere di dimostrare quanto subito.
Il percorso di confronto sul territorio è già iniziato martedì 10 marzo a Stagno, nel comune di Collesalvetti, con un incontro pubblico al Centro civico di via C. Marx dedicato all’informazione e all’approfondimento del tema.
La mobilitazione proseguirà dunque sabato 14 marzo con flash mob organizzati contemporaneamente in vari centri della provincia, insieme ai centri antiviolenza, alle associazioni del territorio e alle realtà sociali. All’iniziativa hanno aderito anche la Cgil di Livorno, i Giovani Democratici e numerose associazioni locali.
I presidi si terranno a Livorno in piazza Grande, a Rosignano Marittimo (La Caletta) in largo Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a Cecina in piazza Guerrazzi – insieme alla Conferenza delle Donne Democratiche di Castagneto Carducci – a Collesalvetti in piazza della Repubblica e a Bibbona presso il Comune Vecchio, dove alle 15.30 è previsto anche un incontro informativo prima del flash mob che si svolgerà in via di Bacco 14, di fronte alle Fonti di Bacco.
Parallelamente, nei comuni coinvolti nella mobilitazione viene proposta anche una mozione consiliare per impegnare amministrazioni e consigli comunali a sostenere una legge nazionale che introduca in modo esplicito il principio del consenso nella disciplina della violenza sessuale. A Livorno il percorso istituzionale è già stato avviato: la mozione è stata esaminata dalla Commissione consiliare Diritti, Pari opportunità e differenze di genere ed è ora attesa all’approvazione del Consiglio comunale.
«Ogni giorno leggiamo di nuovi episodi di violenza contro le donne – afferma Rita Villani, portavoce della Conferenza Donne Democratiche di Livorno –. Per questo è fondamentale continuare a lavorare non solo sul piano legislativo, ma anche su quello culturale e sociale, promuovendo educazione al rispetto, consapevolezza ed educazione alle emozioni».















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