Livorno, 20 ottobre 2026 – Il commercialista Claudio Puccetti ha concluso a giugno l’incarico di revisore dei conti della Fondazione LEM e non ricopre più il doppio ruolo contestato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessandro Palumbo. A precisarlo sono il sindaco Luca Salvetti e l’assessora alle Partecipate Viola Ferroni, intervenuti dopo le critiche dell’esponente dell’opposizione sulle cariche ricoperte da Puccetti.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, il mandato di revisore si è concluso per naturale scadenza e al suo posto è già operativo il commercialista Giampaolo Scalabrella, nominato il 17 giugno scorso.
Salvetti e Ferroni contestano anche il riferimento normativo utilizzato da Palumbo. «La norma citata riguarda i sindaci delle società di capitali, non le fondazioni come LEM», sostengono, evidenziando che si tratta di enti diversi e di funzioni distinte: quella di revisore della Fondazione e quella di amministratore unico di Farma.Li., incarico che Puccetti ricopre tuttora.
La replica sul compenso del revisore
Sindaco e assessora respingono inoltre la definizione di «controllore stipendiato dal controllato» utilizzata da Palumbo. Il compenso del revisore della Fondazione, spiegano, è previsto dallo statuto, come avviene per chi ricopre questo ruolo negli enti.
La risposta dell’amministrazione si chiude con un attacco politico al consigliere di Fratelli d’Italia, accusato di aver sollevato la questione senza un’adeguata verifica dei fatti. «Consigliamo quindi al consigliere Palumbo di studiare meglio le situazioni, informarsi con puntualità e portare avanti battaglie più concrete e utili alla città», concludono Salvetti e Ferroni.
La vicenda era stata sollevata da Palumbo in vista della discussione del bilancio consolidato del Comune di Livorno 2025. Il consigliere aveva contestato la contemporaneità degli incarichi di Puccetti e chiesto al sindaco di intervenire, sollevando dubbi sulla compatibilità giuridica e sull’opportunità del doppio ruolo.















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