Livorno, 11 febbraio 2026 – Scritte incise nel legno dell’aula consiliare, tra bestemmie e insulti al Governo. A segnalarle è il consigliere Guarducci, che ha diffuso un comunicato dopo la scoperta avvenuta ieri mattina prima della seduta della Prima Commissione.
Entrando in Consiglio comunale per partecipare ai lavori, Guarducci racconta di aver notato alcune incisioni sulla balaustra che separa il pubblico dai banchi dei consiglieri. Durante la discussione è tornato a controllare con maggiore attenzione e ha individuato più scritte: una, vicino ai banchi della destra, gli era già capitata sotto gli occhi in passato; altre, collocate verso il centro dell’aula, non le aveva mai viste prima. Si tratterebbe di due bestemmie e di un insulto al Governo intagliati nel legno.
La scoperta ha colpito il consigliere: “Mi ha profondamente amareggiato – spiega –. Non avrei mai immaginato che nella sala del Consiglio comunale, luogo simbolo delle istituzioni democratiche e del confronto civile, potessero verificarsi episodi di questo genere”.
Prima della conclusione della Commissione, Guarducci ha preso la parola per segnalare l’accaduto coinvolgendo l’assessore Ferroni e il segretario generale D’Avino. Successivamente ha formalizzato la denuncia al presidente del Consiglio comunale. Anche il sindaco, riferisce il consigliere, si è recato in aula per verificare personalmente la situazione.
Nell’ultima seduta consiliare si era registrata una bagarre anche tra il pubblico, ma Guarducci non punta il dito contro nessuno: le scritte potrebbero essere presenti da tempo e non essere mai state notate. “Io stesso non le avevo mai viste prima”, sottolinea.
Resta però la richiesta di un intervento rapido per rimuovere le incisioni. “Il Comune è la casa di tutti i cittadini – conclude – e proprio per questo deve essere rispettato da tutti, nel pieno rispetto delle regole del vivere civile”.















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