Livorno, 25 febbraio 2026 – Nuovo scontro politico sulla gestione dei rifiuti in centro a Livorno. Il capogruppo della Lega Carlo Ghiozzi annuncia la presentazione di un’interpellanza per fare chiarezza sui 350 cassonetti “intelligenti” presentati il 22 febbraio 2024 dal sindaco Luca Salvetti e dall’assessora Giovanna Cepparello.
L’operazione, dal costo complessivo di circa un milione di euro, era stata illustrata come un passo decisivo verso la tariffazione puntuale (TARIP): apertura con tessera elettronica o smartphone e tracciamento dei conferimenti per ogni utenza.
Secondo la Lega, però, a distanza di due anni il sistema di accesso selettivo non sarebbe mai stato attivato. I cassonetti risulterebbero liberamente utilizzabili, con il rischio – sostiene l’opposizione – di conferimenti impropri e abbandoni nel centro cittadino. «La motivazione secondo cui non ci sarebbe ancora un livello adeguato di rispetto delle regole è paradossale – afferma Ghiozzi – perché senza attivare i controlli non si può pretendere un cambio di comportamento».
L’interpellanza chiede di chiarire le ragioni del mancato avvio del sistema, i costi effettivamente sostenuti tra acquisto e installazione, le eventuali clausole contrattuali con il fornitore e la presenza di contributi pubblici legati al progetto. Viene inoltre sollevata la questione di un possibile danno erariale qualora le funzionalità previste non siano mai entrate in funzione.
Al centro della polemica anche la TARIP, che avrebbe dovuto premiare i cittadini più virtuosi collegando la tassa rifiuti alla quantità effettivamente prodotta. «Ad oggi – conclude Ghiozzi – i livornesi pagano senza alcun sistema premiale e senza sapere quando le tessere verranno distribuite. Servono tempi certi e trasparenza».















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