Nelle scorse ore è stata diffusa sulla stampa una notizia secondo la quale, durante una riunione istituzionale alla presenza del Prefetto, del Questore e del Sindaco, alcuni terminalisti avrebbero chiesto l’arresto di alcuni militanti del sindacato USB.
“Per quanto di nostra conoscenza – si legge in una nota a firma Autorirità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale – non possiamo non ritenere destituita di fondamento tale ipotesi. Nella riunione organizzata il 1° ottobre scorso a Palazzo Rosciano, riunione cui avevano preso parte i rappresentanti dell’Organismo di Partenariato e le Istituzioni interessate (dal Prefetto al Sindaco), si è infatti registrata da parte degli stessi terminalisti una ampia condivisione delle ragioni sottese alle manifestazioni di solidarietà al popolo palestinese di Gaza organizzate a Livorno nei giorni precedenti”.
“Le uniche critiche mosse alla protesta – prosegue la nota – hanno riguardato le modalità con cui il 22 settembre scorso gli attivisti hanno provveduto a bloccare l’area operativa del Molo Italia, trattandosi di una occupazione che ha esposto i cittadini a rischi gravi per l’incolumità personale”.
“Ciò premesso, riteniamo quindi che il sindacato senza eccezione alcuna – conclude la nota – abbia svolto un ruolo chiave nella mobilitazione delle masse e nella veicolazione della richiesta di diritti e libertà a Gaza. E di questo va ringraziato”.
Anche Prefetto e Questore precisano quanto segue: “Non è mai pervenuta alle Forze dell’Ordine alcuna sollecitazione finalizzata all’arresto di appartenenti a qualsivoglia organizzazione sindacale in relazione ai recenti eventi verificatisi presso il porto di Livorno.
Si chiarisce, altresì, che nel corso dell’incontro svoltosi presso l’Autorità Portuale – cui hanno partecipato il Prefetto, il Questore, rappresentanti del cluster portuale e delle organizzazioni sindacali – non è stata formulata né discussa alcuna richiesta di tal genere.
L’incontro ha avuto come esclusiva finalità quella di confrontarsi costruttivamente sul mantenimento delle attività lavorative e della sicurezza del porto, nel pieno rispetto dei diritti sindacali e delle prerogative di tutte le rappresentanze dei lavoratori”.















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