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Cronaca e Territorio

Lega: “No all’insegnamento del gender nelle scuole”

3 Ottobre 2019 Cronaca e Territorio

Lega: “No all’insegnamento del gender nelle scuole”

La ‘teoria del gender’ rappresenta un pericolo per i nostri bambini”. Con questa motivazione Carlo Ghiozzi  (Lega), ha presentato una mozione in consiglio comunale nella quale invita il sindaco e  l’amministrazione a sospendere il percorso “Rosa, Celeste, Arcobaleno – Educare al genere”, un progetto nazionale, mirato ad educare alla parità di genere, che nella nostra città ha trovato la disponibilità di una serie di asili e scuole primarie.

Ghiozzi non è affatto favorevole all’iniziativa, addirittura la ritiene dannosa per i bambini “sottoposti a un vero inganno causato dalla disinformazione”.

 

Ghiozzi: “Cosi’ si annulla l’identità sessuale”

“Così facendo si annulla l’identità sessuale di ogni singolo individuo imponendo di dire non più ‘maschio’ o ‘femmina’, ma ‘io mi sento’. A testimonianza di ciò, vi è uno studio di pediatri americani i quali sostengono come l’ideologia gender sia un pericolo per i bambini e nuoccia gravemente alla loro salute“. Ghiozzi si rivolge al sindaco chiedendogli di “ritirare dalle scuole libri e materiali che promuovono la cosiddetta teoria del gender”.

 

Ecco la mozione

Livorno, lì 2 Ottobre 2019

Alla Cortese Attenzione

Sindaco di Livorno

 

Oggetto: Mozione. Richiesta di immediata sospensione nelle scuole comunali del progetto “Rosa Celeste Arcobaleno – Educare al genere”

 

Visto il progetto “Rosa, Celeste, Arcobaleno – educare al genere tra differenze e complessità” sponsorizzato da un altro progetto denominato “Educare alle Differenze”;

Considerato che nel Comune di Livorno sono state coinvolti nel progetto Centri Comunali dell’Infanzia (Il Girasole, il Giardino di Sara, Il Piccolo Principe), Nidi comunali (Coccinella, Pirandello) e privati convenzionati (Mondo infanzia Blu), Scuole dell’infanzia comunali (Bimbiallegri, La Rosa) e statali (La Palazzina), Scuole Primarie (Carducci, De Amicis, Lambruschini) e Secondarie (Bartolena);

Considerato che in alcune province, come quella di Trento, tali simili progetti sono stati bloccati dalle Istituzioni perché volte ad introdurre la “Teoria gender” nelle scuole;

Considerato che la regione Lombardia ha approvato una mozione dove si chiedeva alla giunta di intervenire sulle autorità scolastiche a livello regionale e provinciale perché vengano ritirati dalle scuole libri e materiali che promuovono la cosiddetta “teoria del gender”;

Considerato che l’applicazione della “teoria del gender” nelle scuole può essere attuata mediante progetti chiamati “educativi”;

Considerato che tali teorie, mascherandosi come “educazione alla parità di genere”, in realtà molte volte sembrano trattarsi di mera propaganda e di una volontà di annullare l’identità sessuale di ogni singolo individuo;

Considerato che secondo tali teorie, i generi “maschile” e “femminile” sono impostazioni culturali della società, che non riguardano la natura umana. “Maschio” e “Femmina” sono diversi solo perché obbligati ad esserlo da famiglia, società e scuola. Ogni individuo nascerebbe “NEUTRO” al di là del proprio sesso biologico e ciò che conta è la percezione che la persona avrebbe di sè. La teoria del Gender vuole, come imposizione dall’alto, che tutti noi, compresi i bambini, non diciamo più “io sono maschio” o “io sono femmina”, ma “io sono come mi sento”.

Considerato che tali teorie non sono solo contrarie al diritto naturale ma sono anche anti scientifiche in quanto l’umanità è sempre stata caratterizzata dalla differenza morfologica fra individui appartenenti alla stessa specie ma di sesso differente, maschio/femmina.

Considerato che le famiglie spesso non sono informate su cosa sia questa “teoria del gender” e di cosa si vuol insegnare, ad oggi e in futuro, ai propri bambini, con la conseguenza di sottoporre, di fatto, i genitori e i figli a un vero inganno causato dalla disinformazione e dalla non informazione;

Considerato che in alcune scuole si vogliano proporre fiabe come: “Perchè hai 2 mamme/papà” o altre che promuovono apertamente la transessualità, come “Nei panni di Zaff”, invitando i bambini a “scegliere il proprio genere” ignorando le proprie origini biologiche.

Considerato che in un proprio intervento alle Nazioni Unite, l’arcivescovo Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede presso l’Onu a New York ha dichiarato che “Sostituire questa identità di genere al sesso biologico ha forti ricadute non solo in termini di diritto, educazione, economia, salute, sicurezza, sport, lingua e cultura, ma anche in termini di antropologia, dignità umana, diritti umani, matrimonio e famiglia, maternità e paternità nonché sulle sorti stesse delle donne, degli uomini e soprattutto dei bambini”;

Considerato che i pediatri americani hanno dichiarato che l’ideologia gender è un pericolo per i bambini e nuoce gravemente alla loro salute, in particolare l’American College of Pediatricians sollecita gli educatori e i legislatori a rifiutare tutte le politiche che condizionano i bambini ad accettare come normale una vita di imitazione chimica e chirurgica del sesso opposto in quanto sono i fatti e non l’ideologia a determinare la realtà.

Considerato che l’American College of Pediatricians in sintesi dichiara che:

  1. La sessualità umana è oggettivamente binaria: xx=femmina, XY= maschio.
  2. Nessuno è nato con un genere, tutti sono nati con un sesso.
  1. Se una persona crede di essere ciò che NON è, questa situazione è da considerare quantomeno come uno stato di confusione.
  1. La pubertà non è una malattia e gli ormoni che la bloccano possono essere pericolosi.
  2. Il 98% dei ragazzini e l’88% delle ragazzine che hanno problemi di identità di genere durante la pubertà li superano riconoscendosi nel proprio sesso dopo la pubertà.
  3. L’uso di ormoni per impersonare l’altro sesso può causare sterilità, malattie cardiache, ictus, diabete e cancro.
  4. Il tasso di suicidi tra i transessuali è 20 volte superiore a quello medio, anche nella Svezia che è tra i paesi più LGBT-favorevoli del mondo.
  5. E’ da considerarsi abuso sui minori convincere i bambini che sia normale impersonare l’altro sesso mediante ormoni o interventi chirurgici.

 

Il Consiglio Comunale di Livorno

IMPEGNA

il Sindaco e la Giunta:

 

  • A sospendere immediatamente il progetto “Rosa, Celeste, Arcobaleno – Educare al genere” in tutte le scuole comunali di ogni ordine e grado.
  • Ad intervenire sulle autorità scolastiche a livello regionale e provinciale perché vengano ritirati dalle scuole libri e materiali che promuovono la cosiddetta “teoria del gender”, considerata un pericolo per i bambini.

 

 

Il Consigliere Comunale

Gruppo Lega Salvini Premier

Carlo Ghiozzi

 

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