Livorno, 5 marzo 2026 – Lunedì 9 marzo 2026 è previsto uno sciopero generale su scala nazionale che coinvolgerà diversi settori pubblici e privati, con possibili disagi nei servizi essenziali. La mobilitazione interesserà in particolare scuola, università, ricerca, sanità, pubblica amministrazione e trasporti.
In occasione della Giornata Internazionale dei diritti delle donne, la Flc Cgil ha proclamato un’intera giornata di astensione dal lavoro per il personale dei settori scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e scuola non statale. Il sindacato ha spiegato che l’iniziativa serve a riaffermare i diritti delle donne, dall’autodeterminazione alla parità di genere, di fronte alla persistente cultura maschilista e patriarcale che ancora provoca episodi di violenza e discriminazione. “Lo sciopero è uno strumento di lotta, ma il nostro impegno va oltre l’8 e il 9 marzo: deve tradursi in azioni concrete e quotidiane nei luoghi di lavoro e nella società”, hanno aggiunto i rappresentanti della Flc Cgil.
Sul fronte dei trasporti, Slai-Cobas ha indetto uno sciopero generale di 24 ore che interesserà autobus, treni e altri servizi pubblici, mentre Usb e Usi hanno deciso di non aderire per questo comparto. I servizi minimi saranno garantiti nel rispetto della normativa vigente.
Le organizzazioni sindacali Usb, Usi, Clap, Cub e Slai Cobas hanno esteso la mobilitazione anche ad altri settori, con ripercussioni previste sulla pubblica amministrazione e sui servizi comunali. A Livorno, il Comune ha avvisato che non sarà garantita la regolare erogazione dei servizi al pubblico nella giornata di lunedì 9 marzo, con possibili disagi per chi si dovrà recare agli sportelli o usufruire dei trasporti pubblici.















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