Livorno, 16 febbraio 2026 – I lavoratori somministrati impiegati nei negozi Coop del territorio livornese devono avere maggiori tutele e prospettive di stabilità. È la richiesta che arriva da Nidil-Cgil Livorno, che attraverso i dirigenti sindacali Filippo Bellandi e Marco Ghezzani sollecita un confronto con Unicoop Firenze per affrontare la situazione dei lavoratori somministrati impiegati negli ultimi anni nei punti vendita cittadini.
Secondo il sindacato, negli ultimi due anni sarebbero stati oltre cento i lavoratori assunti tramite agenzie interinali che hanno prestato servizio nei supermercati Coop del comune di Livorno con contratti di durata variabile. Molti di loro, pur avendo lavorato a lungo, non sarebbero stati stabilizzati con un contratto a tempo indeterminato.
La normativa consente l’utilizzo della somministrazione a tempo determinato fino a un massimo di 24 mesi. Una volta raggiunta questa soglia, il lavoratore può rivendicare l’assunzione stabile presso l’azienda utilizzatrice. Nidil-Cgil sottolinea però come, per evitare l’obbligo di stabilizzazione, spesso le aziende interrompano i rapporti prima del limite, sostituendo i lavoratori con nuove somministrazioni e dando così avvio a un nuovo ciclo di contratti precari.
Il quadro complessivo, spiegano dal sindacato, è difficile da ricostruire con precisione perché le agenzie coinvolte sono diverse e i contratti applicati variano per durata e numero di proroghe. Alcuni lavoratori avrebbero prestato servizio solo per pochi mesi, mentre altri si sarebbero avvicinati alla soglia dei due anni senza però ottenere una prospettiva di stabilizzazione.
Per Nidil-Cgil si tratta di una situazione che alimenta precarietà e incertezza e che non dovrebbe riguardare un’azienda cooperativa come Coop, storicamente legata a valori sociali e di tutela del lavoro. Il sindacato chiede quindi l’apertura di un tavolo di confronto con Unicoop Firenze per individuare soluzioni che possano garantire maggiore continuità occupazionale e diritti ai lavoratori somministrati.
Bellandi e Ghezzani affermano di aver già richiesto un incontro all’azienda senza aver ricevuto, al momento, risposte. L’organizzazione sindacale ribadisce comunque la disponibilità al dialogo e annuncia che continuerà a seguire da vicino la vicenda per tutelare la professionalità e la dignità dei lavoratori coinvolti.















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