“La Conferenza delle Donne Democratiche del territorio di Livorno – si legge in una nota a firma Rita Villani, Portavoce Territoriale Conferenza Donne Demoratiche di Livorno – concorda con quanto espresso oggi dall’On. Laura Boldrini che è anche componente della Conferenza Nazionale Donne Democratiche in merito alla vicenda dei calciatori condannati per violenza sessuale verso una giovane donna, rimasta fortemente condizionata dall’accaduto con gravi ripercussioni sulla sua vita privata e sul suo percorso di studio. Si riporta di seguito la nota stampa congiunta Boldrini-Berruto:”
“Le squadre coinvolte prendano immediati provvedimenti nei confronti di calciatori condannati in primo grado per stupro. Due giorni fa si è infatti chiuso, con pene superiori alle richieste della Procura il processo di primo grado contro tre calciatori, Fausto Perseu, Alessio Rosa (entrambi condannati a 4 anni e 2 mesi) e Jesus Christe Mawete (3 anni e 8 mesi), accusati di violenza sessuale ai danni di una studentessa universitaria torinese e al tempo dei fatti atleti del Bra. Chiediamo che Avezzano, Pavia e Livorno, società dove militano oggi i calciatori condannati in primo grado per stupro di gruppo, sospendano gli stessi dagli impegni agonistici. Naturalmente, nel rispetto del nostro ordinamento giudiziario si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, ma le società non possono restare indifferenti davanti a fatti del genere, innanzitutto per rispetto nei confronti della vittima dello stupro, ma anche perchè un calciatore è un personaggio pubblico, che parla a una platea vasta composta spesso soprattutto da giovani: che messaggio lancia il calcio facendo finta di nulla di fronte a una sentenza così grave? Chiediamo anche a Coni e Figc un intervento per quanto di competenza, ma con posizioni chiare e inequivocabili”. Lo dichiarano Mauro Berruto, deputato e responsabile delle politiche per lo sport del Pd, e Laura Boldrini, deputata e presidente del comitato diritti umani della Camera.
















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