“Anche oggi – si legge in una nota a firma Alessandro Perini (consigliere comunale FdI) – si legge un’infilata di dati (autoprodotti) in cui il sindaco afferma che ad Effetto Venezia siano state 145mila presenze. Come ogni anno il commento del Salvetti è: ‘numeri da record’.
Com’è possibile che ogni anno sia sempre un record? Semplicemente perché ogni anno è bugia.
Ad oggi il ‘record’ resta quello delle 180mila presenze di Effetto Venezia 2018, sotto l’amministrazione Nogarin. Ovviamente questi dati sono annunciati dai sindaci di turno, non da enti terzi, e vanno presi con le pinze, per non dire che vanno direttamente cestinati. Ma se proprio vogliamo prenderli per buoni, allora il record non spetta certo a Salvetti”.
“Il sindaco inventa un altro dato – prosegue Perini -: ‘gli’ 2esperti dicono che chi viene a Effetto Venezia spende almeno 20 euro a persona’. Chi siano questi super esperti non è dato saperlo, probabilmente Tramonti e Garufo.
Poi Salvetti, in veste di Messia, passa direttamente ai miracoli: secondo lui 145mila presenze sono tutte di forestieri e quindi, moltiplicando per i 20 euro di spesa procapite, la città incassa 3 milioni di euro.
Un tempo si moltiplicavano, molto più modestamente, solo i pani e i pesci. Salvetti moltiplica turisti e milioni di euro”.
“In realtà – continua la nota – tutti sanno che Effetto Venezia è, in maggioranza schiacciante, un evento di livornesi per i livornesi. E questo era e rimane il grosso limite dell’iniziativa: non porta ricchezza da fuori, non attira turismo strutturato, non crea valore economico stabile. In pratica è rimasta una ribotta cittadina.
Così – qualsiasi sia la spesa media del visitatore di Effetto Venezia – l’incasso si trasforma in una semplice partita di giro: i soldi passano da un livornese ad un altro. Senza un vero e proprio ‘import’ di ricchezza che arriva da fuori Livorno, il costo per realizzare Effetto Venezia diventa una rimessa.
Altro che un ritorno a 6 zero, come inventa Salvetti”.
“E poi – prosegue Perini – c’è il dato che smonta tutta la messinscena. Per Salvetti i turisti a Livorno sono cresciuti del 48% in cinque anni. Ma il Centro studi enti locali – su dati Mef, Banca d’Italia e Istat – ha rilevato il pesante calo del -17% degli incassi della tassa di soggiorno tra 2023 e 2024. Se Salvetti cercava un “record” ci è finalmente riuscito: questo è il dato peggiore d’Italia.
Salvetti ha provato a smentire questa brutta notizia Salvetti dicendo che nel 2024 il Comune ha incassato 1.050.000 euro, invece dei 950mila del 2023. Peccato che questi dati siano completamente inventati.
Dal bilancio approvato in Consiglio Comunale risulta che nel 2023 l’imposta di soggiorno incassata non è stata di 950mila euro, ma di 900mila. Salvetti (ed è questa la notizia), per ignoranza o malafede, ha invertito l’importo che il Comune sperava di incassare dalle presenze turistiche con la somma effettivamente realizzata”.
“La spudoratezza con cui Salvetti gioca con i numeri – continua la nota – è davvero incredibile: anche 1.050.000 euro corrispondono a quanto il Comune prevedeva di incassare per il 2024, ma, a fine anno, la somma effettivamente realizzata è stata di soli 800.000 euro. Non solo le aspettative non si sono realizzate – conclude Perini – ma le entrate sono calate dall’anno precedente senza che siano diminuite le tariffe. Quindi a diminuire sono stati i turisti”.















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