Livorno, 28 aprile 2026 – Nessun passo avanti sulla vertenza Pierburg. L’incontro svolto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si è chiuso con un nulla di fatto e con la sospensione del tavolo, dopo che l’azienda non ha fornito le garanzie richieste.
Durante il confronto, la direzione ha confermato trattative in corso con un potenziale acquirente, con cui è stato siglato un accordo di esclusiva, ma senza riuscire a presentare un piano industriale né impegni concreti sul futuro occupazionale. Solo ipotesi su un possibile trasferimento di linee produttive, senza però formalizzazioni.
Netta la posizione della FIOM CGIL, che giudica «inaccettabile» l’assenza di garanzie: qualsiasi cessione, ribadiscono i sindacati, deve essere accompagnata da un piano dettagliato, verificabile e con tutele vincolanti per i lavoratori.
Il Ministero ha quindi deciso di avviare un confronto diretto con Rheinmetall per chiarire le reali intenzioni sul futuro degli stabilimenti.
«Ci aspettavamo risposte concrete, ma non è emerso alcun elemento di avanzamento», commenta Massimo Braccini, che annuncia la prosecuzione della mobilitazione.
Il Mimit convocherà a breve un nuovo incontro, mentre resta alta la preoccupazione in un settore automotive già in difficoltà.















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