Nel 2025 il servizio di pilotaggio nel porto di Livorno ha registrato meno navi ma di dimensioni maggiori, con un saldo operativo positivo. Come riportato da Il Tirreno, a tracciare il bilancio è Marino Biancotti, capo pilota della Corporazione: gli accosti con pilota sono scesi da 11.009 a 10.787, ma le prestazioni complessive sono cresciute da 13.083 a 13.279 grazie all’aumento delle unità di grande tonnellaggio e dei casi con secondo pilota a bordo.
Il trend è migliorato soprattutto nel secondo semestre, segnale che sostiene l’ottimismo per il 2026. Le prospettive sono legate a tre fattori chiave: crescita delle crociere (più navi e più grandi), avvio a regime del bunkeraggio Lng – dopo le sperimentazioni del 2025 con piccole unità e manovre notturne in sinergia con Olt – e infrastrutture.
In particolare, l’allargamento del canale di accesso, con nuova illuminazione, è considerato decisivo per sicurezza e operatività della Darsena Toscana, Darsena 1 e Canale Industriale. Centrale anche il ripristino e l’aumento dei fondali, su cui sta lavorando l’Autorità di Sistema Portuale.
Conclusione netta: con lo shipping orientato al gigantismo, Livorno deve ampliare spazi di manovra e pescaggi. In attesa della Darsena Europa, ritenuta irrinunciabile, l’adeguamento dell’infrastruttura esistente è la chiave per accogliere le navi di oggi e di domani.
Piloti porto di Livorno: “Nel 2025 meno navi ma più grandi. Il 2026 sarà un anno di crescita”















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