Igor Protti in una lunga intervista rilasciata a “Il Tirreno” parla della sua lotta contro il tumore. L’ex bomber amaranto ha commentato la sua presenza all’Armando Picchi, in occasione del debutto casalingo del Livorno in Serie C. “Da giugno il mio mondo è stravolto. Una partita infame, in cui parto sotto 0-3 ma sono pronto a recuperare lo svantaggio”. Protti annuncia di dover giocare una gara insolita una “partita infame”, ma sottolinea la volontà di mettere in campo il massimo impegno per rimontare lo svantaggio, pur ammettendo le difficoltà a cui dovrà andare incontro. “Ormai da due mesi convivo coi miei problemi. Operato di stomia per la deviazione dell’intestino e con la chemioterapia in corso. Navigo a vista, giorno dopo giorno. Alcuni sono più facili, altri molto più difficili. Nel calcio ho sempre avuto una grande sopportazione del dolore. Pensa che una volta a Brindisi, con la maglia del Livorno, restai per mezzora in campo con una doppia frattura scomposta della mandibola, fino quasi a svenire. Questa è un altra cosa: perché al dolore si aggiunge la preoccupazione. Con la frattura, ti operi e riparti. Qui non sai se guarisci, se il dolore è normale oppure è un segnale di allarme». Protti non nasconde le sue paure nell’affrontare questa partita: “Ho paura e non ho nessun problema ad ammetterlo. La paura è un sentimento naturale, ti aiuta nella sopravvivenza. È vero, magari da fuori mi hanno sempre visto come un guerriero indistruttibile, ma sono un uomo e ho sempre avuto le mie debolezze”. Malgrado le condizioni critiche, Protti non ha rinunciato a partecipare all’esordio casalingo del Livorno in serie C. “Ci tenevo, sono arrivato con la chemioterapia attaccata, ma volevo esserci per ringraziare tutti”.
Un’apparizione davanti al suo pubblico insieme a Cristiano Lucarelli, “compagno di tante battaglie” del formidabile attacco amaranto: “Doveva essere lui a dare il calcio d’inizio alla partita, ma sai cosa mi ha detto? “Igor, scordatelo, te vieni in mezzo al campo con me sennò la partita non inizia”. Era giusto che la scena fosse per lui, ma Cristiano è un generoso. Gli voglio bene”.
Tornando alla malattia, Protti è deciso a giocare la partita fino alla fine: “Questa è una partita infame. Io giocavo partite che iniziavano 0-0 e potevo guardare in faccia il mio avversario. Con lealtà, ma lo guardavo. Qui non lo posso vedere e sono entrato in campo in ritardo, sul 3-0 per lui. Le rimonte esistono. Sono qui e ora provo a recuperare questo 3-0”.
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