Livorno, 27 febbraio 2026 – Un vero chef, tanti piccoli aiuto-cuochi e un mondo di storie tutte da inventare. Al Lab Cooking, laboratorio di cucina accanto al Centro Infanzia Il Piccolo Principe, i bambini della sezione dei 4 anni del Centro Infanzia Alveare hanno vissuto un’esperienza speciale con il progetto “Cooking LAB: storie in cucina”.
Due gli appuntamenti in programma: il primo si è svolto mercoledì scorso, il secondo è previsto per giovedì 5 marzo. Un percorso in cui fantasia e manualità si incontrano tra mestoli, ingredienti di stagione e profumi della tradizione.
Il progetto, curato dalle insegnanti Elena Bizzi, Melania Mazzoni e Arianna Elia, con il supporto in sala di Ilaria Cassola, è nato dalla lettura del libro illustrato La più grande cena mai vista, di Dario Pomodoro e Lorenzo Sangiò (Terre di mezzo Editore). Dalle pagine del volume è scaturita l’idea di preparare insieme un grande classico toscano: la pappa al pomodoro.
A guidare i piccoli cuochi è stato lo chef Francesco Brigida, che con professionalità e simpatia ha trasformato la cucina in un laboratorio di scoperta. Tra basilico fresco, pomodoro e grembiulini cuciti a mano da una nonna volontaria, i bambini hanno seguito ogni fase della preparazione fino all’assaggio finale, condividendo la soddisfazione per il piatto realizzato insieme.
Il Lab Cooking, recentemente rinnovato e dotato di utensili professionali, è pensato come spazio di sperimentazione e creatività. Oltre alle attività didattiche, il laboratorio ospita anche percorsi pomeridiani rivolti alle famiglie, promossi dall’Comune di Livorno in collaborazione con Cirfood e Slow Food. Le ricette della mensa scolastica vengono così riproposte attraverso iniziative che valorizzano la filiera biologica, promuovono l’educazione alimentare e rafforzano un rapporto consapevole con il cibo.
«Il nostro obiettivo è chiaro – spiega Libera Camici, vicesindaca con delega all’Istruzione, Giovani e Partecipazione – intendiamo rafforzare la cultura del cibo sano, biologico e sostenibile, coinvolgendo bambine, bambini e famiglie in esperienze concrete, gustose e partecipative».















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