“Con questo bando – spiega il presidente Eugenio Giani – la Regione Toscana tutela l’aria che respiriamo e previene gli incendi prima ancora che possano divampare. Abbruciare i residui agricoli non è solo una pratica dannosa per la qualità dell’aria, ma è anche un pericolo concreto per i nostri boschi e per chi li abita. Il biotrituratore elettrico è la risposta intelligente: trasforma uno scarto in una risorsa per il terreno, elimina le emissioni e spegne sul nascere il rischio di roghi. Vogliamo così accompagnare gli agricoltori e i cittadini verso scelte più sicure e sostenibili”.
Il bando nasce per rispondere alla procedura di infrazione europea sui PM10 che interessa la Piana di Lucca, ma è stato esteso anche alle aree “Agglomerato di Firenze” e “Piana Prato-Pistoia” in vista dell’abbassamento dei valori ammissibili previsto dall’UE. Allo stesso tempo, rappresenta uno strumento concreto per evitare gli abbruciamenti all’aperto, pratica che continua a causare roghi anche per il mancato rispetto dei divieti o per semplice incuria.
“L’incendio sul Monte Faeta – sottolinea l’assessore all’ambiente David Barontini – dimostra ancora una volta quanto il nostro territorio sia fragile e quanto il cambiamento climatico renda sempre più estremi e ravvicinati gli eventi che colpiscono la Toscana e non solo. In questi stessi giorni siamo passati da condizioni di forte rischio incendi alle allerte arancioni per pioggia intensa e smottamenti, proprio in aree già segnate dal fuoco. È una situazione che impone la massima attenzione e il rigoroso rispetto delle ordinanze e delle norme di prevenzione. Voglio ringraziare tutti gli operatori impegnati nelle operazioni di spegnimento e di monitoraggio, dai vigili del fuoco al sistema regionale antincendi boschivi, alla protezione civile, ai volontari e alle forze dell’ordine. Un pensiero particolare – conclude – va alle persone costrette a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni, cosa che hanno fatto in modo diligente e responsabile”.
Il contributo, fino a 1.200 euro, è destinato a cittadini proprietari o comproprietari di terreni adibiti a coltivazioni arboree, con quota altimetrica inferiore ai 200 metri e superficie minima di 500 metri quadrati. I terreni devono ricadere in uno dei 31 Comuni coinvolti: Agliana, Altopascio, Bagno a Ripoli, Buggiano, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carmignano, Chiesina Uzzanese, Firenze, Lastra a Signa, Lucca, Massa e Cozzile, Monsummano Terme, Montale, Montecarlo, Montecatini Terme, Montemurlo, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Poggio a Caiano, Ponte Buggianese, Porcari, Prato, Quarrata, Scandicci, Serravalle Pistoiese, Sesto Fiorentino, Signa e Uzzano.
Il biotrituratore elettrico è l’alternativa all’abbruciamento in campo aperto di sfalci e potature. Oltre a migliorare la qualità dell’aria, eliminando una fonte rilevante di PM10, azzera il rischio che i fuochi sfuggano di mano e si trasformino in incendi boschivi.
“In presenza di vento – dice ancora Barontini – gli abbruciamenti di residui vegetali sono vietati, perché basta una disattenzione per provocare danni enormi all’ambiente, al patrimonio boschivo e alla sicurezza delle persone. La Regione Toscana sta rafforzando le attività di prevenzione e ha già messo in campo misure concrete per ridurre i rischi legati agli abbruciamenti. Una delle alternative concrete è la bio-triturazione delle potature e dei residui vegetali, che consente di eliminare i pericoli dei focolai e di riutilizzare il materiale organico per migliorare il suolo, aumentando fertilità e ritenzione idrica. La Regione ha attivato questo nuovo bando da circa 375mila euro, che partirà verso la fine di maggio, per incentivare l’acquisto di bio-trituratori elettrici, per ridurre la produzione di PM10 ma anche i rischi, che non devono mai essere sottovalutato, derivanti dagli abbruciamenti”.
Come e quando fare domanda
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente online tramite la piattaforma di Regione Toscana https://servizi.toscana.it/RT/formulari-generici, con accesso SPID/CIE/CNS. Lo sportello apre alle ore 9 del 25 maggio 2026 e chiude alle ore 16 del 30 aprile 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Il formulario sarà operativo da data e ora indicate: basterà cliccare sul link, selezionare “Crea nuova richiesta” e cercare nel catalogo “BANDO BIOTRITURATORI ELETTRICI 2026”.
Per chiarimenti sulle modalità di presentazione: urp@regione.toscana.it, Numero Verde 800.860.070 da rete fissa o 0554385920 da mobile.
Per informazioni tecnico-specialistiche sui contenuti del bando: qualita.aria@regione.toscana.it















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